Ultimo aggiornamento 29-06-2017

"Il senso comune è solo la mentalità delle masse"

VIGNETTA SATIRICA

MARZO 2017

di Andrea Di Lello

 

SEMPRE PIU' SESTANTE

 

E' certo che non ci muoveva soltanto il desiderio di spuntare un buon risultato alle scorse elezioni amministrative. Perché, se fosse stato solo la voglia di raccogliere voti, dopo la batosta ricevuta, avremmo dovuto lasciar fare a chi, in un modo o nell'altro, i voti sa come prenderli e dedicarci solo agli affari nostri. Eppure eccoci di nuovo qua, noi del Sestante, con un nuovo sito e anche nuove facce.

Per fare cosa? Quello che facciamo da quasi trent';anni: provare a capire quanto succede in questa benedetta città, provare un po'; a cambiarla questa benedetta città. Lo sappiamo, lo sappiamo: altri chiacchierano meno di noi, per scelta o per gli effetti di una accidentata educazione linguistica e non solo, e poi si ritrovano consiglieri comunali, assessori e

talvolta sindaci, oppure siedono in qualche consiglio di amministrazione di ente pubblico, dove formulare frasi corrette, coerenti e coese non è tra i requisiti curricolari richiesti. E allora? Rileggete sopra.

Sebbene, infatti, non ci manchi la persuasione che non faremmo male se fossimo al governo di questa città; e sebbene ci venga un po'; di malinconia a pensare come ci sono andate le elezioni dell'anno scorso, sebbene tutto questo, noi non ce la sentiamo di non essere ciò che siamo, o ciò che siamo diventati in questa esperienza chiamata “Sestante”.

Cominciava a mancarci la città, provavamo disagio ad ignorare che cosa le stesse accadendo, ci chiedevamo un po'; inquieti se non avesse bisogno di una mano. Un po'; come quando si litiga con un amico, con un fratello, una sorella e, torto o ragione che uno abbia, non ci si sente nei propri panni a disinteressarsi della sua vita. Siamo fatti cosi, siamo

diventati così. E tutto questo si chiama “Sestante”.

 

TORNA SU

 

di Boris

 

UN NUOVO SESTANTE

 

Partiti con uno scopo ben preciso, abbiamo subito sconfitte, affrontato sacrifici, perseguito ideali e vinto battaglie, sempre con l’intenzione di informare ed approfondire, pronti ad ogni cosa per conoscere la verità, non ci siamo mai schierati con nessuno, abbiamo condiviso idee e a volte stipulato alleanze, ma mai con un secondo fine, abbiamo un’unica mente, formata da tante singole personalità, oggi, a più di 30 anni dall’inizio della sua storia, il Sestante riparte, non che si sia mai fermato, ma oggi prende piede un nuovo percorso, dopo l’esperienza della campagna elettorale abbiamo capito tante cose, molte altre le abbiamo capite meno, ma su di una cosa siamo certi, bisogna andare avanti, per noi stessi e per chi crede in noi, il Sestante diventa digitale, forti di questi anni di esperienza e articoli, di fatti e misfatti, oggi ci presentiamo in formato smart e con un organico molto più giovane, resta la saggezza e l’esperienza della vecchia guardia, ma entra anche la forza e la tenacia di un gruppo di giovani uniti sotto un unico pensiero, conoscere e diffondere sempre la verità in quanto tale. Oltre al nuovo sito punteremo ad una maggiore gestione dei social, il nuovo Mass Media per la comunicazione, un canale che già si pone come ostico, considerando che il nostro problema più grande è sempre stato quello di catturare l’attenzione delle persone, si perchè, quando si parla di certi argomenti, il divertimento è l’ultima cosa a cui si pensa, è vero, spesso non siamo allegri nello scrivere, ma quando si racconta la verità si riflette anche tutto ciò che si porta dietro. Sui social appunto, tutto questo non esiste, sui social è la gag del pagliaccio di turno che fa audience, è il selfie piccante che prende 3000 like, questa per noi è un’enorme sfida, ma siamo coscienti di una cosa, anche se non otterremo alcun risultato stiamo intraprendendo un percorso sano e formativo per tutti noi e per chi vorrà seguirci, anche se i risultati tarderanno ad arrivare noi resteremo sempre liberi di dire la nostra come abbiamo sempre fatto.

 

TORNA SU

 

 

ARRIVA UN NUOVO SOGGETTO PER PROMUOVERE LO STRAORDINARIO PATRIMONIO DELLA CITTA'

 

Da qualche mese a Terracina esiste un’associazione composta da giovani professionisti della tutela e valorizzazione dei beni culturali, tutti del posto e pieni di passione. Ar.Te.S. onlus, questo il nome dell’associazione, si sta muovendo nell’affascinante e complesso universo del ricco patrimonio storico e archeologico di Terracina, un terreno sul quale non sempre è facile districarsi ma loro ce la stanno mettendo tutta, fino ad oggi con risultati soddisfacenti. Attualmente, per esempio, si stanno occupando della gestione temporanea dell’area archeologica del Tempio di Giove e del museo all’interno del Palazzo della Bonificazione Pontina, siti finalmente riaperti al pubblico (anche se per ora solo dal venerdì alla domenica) che stanno richiamando decine di visitatori. Ar.Te.S. onlus è formata da quattro ragazzi, tutti di Terracina, che hanno esordito l’estate scorsa in occasione della Notte Bianca del 10 agosto che ha portato nel centro storico alto centinaia di persone. A costituire la onlus sono stati Lidia Longo ed Erica Buldorini, entrambe  archeologhe, Giuseppe Recchia, archivista, e Annalisa Maragoni, storica dell'arte. Da allora l’associazione è riuscita a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto nell’ambito della valorizzazione del patrimonio locale partecipando e aggiudicandosi il bando a cui abbiamo già accennato che li sta vedendo presenze preziose in due siti culturali per eccellenza del territorio terracinese. Nelle ultime settimane il ragazzi di Ar.Te.S. hanno organizzato un nuovo ciclo di visite che dureranno per tutto questo mese di marzo, incontri tematici che porteranno i visitatori alla scoperta, o riscoperta, delle bellezze, naturali e culturali, del Tempio di Giove, del museo e del centro storico alto. Per saperne di più https://www.facebook.com/Artes-1787278471486911/?fref=ts

 

 

TORNA SU

 

di Boris

 

IL DITO DELLO STOLTO: LA QUESTIONE S.P.R.A.R

 

Mi risulta sempre più incredibile quanto sia facile sostenere o meno un’idea soltanto basandosi su parole, si è sempre più abituati a schierarsi in due o più fronti per darsi battaglia quando in realtà la vera causa non la conosce nessuno, viviamo nell'epoca del Web ed è facile al giorno d’oggi reperire informazioni abbastanza dettagliate da potersi permettere una propria opinione sui fatti.

Tra le cose io ho optato per la seconda e prima di schierarmi a favore o contro qualcuno ho preferito documentarmi e poi dire la MIA.

È bastato fare qualche ricerca su internet sulla questione dello S.P.R.A.R., leggere e valutare i pro e i contro di entrambe le parti e decidere tranquillamente da che parte stare o se crearmi una mia parte.

Per iniziare bisogna considerare il fenomeno “immigrazione” in quanto tale, storia, situazione mondiale, cause, più cose si sanno più si è coscienti della questione, può essere un problema oppure fa parte della storia mondiale da sempre? ha influenzato in modo positivo o negativo la nostra evoluzione? quanto potrebbe essere produttivo apprendere abitudini e culture di altri popoli? perchè queste persone vengono qui e affrontano viaggi al limite della sopravvivenza pur di scappare dal loro mondo?

Per cominciare vorrei chiarire una questione che ritengo fondamentale, se parliamo di immigrazione parliamo di una PERSONA che è costretta a cambiare paese per cercare uno stile di vita migliore, in molti casi si cerca di sopravvivere. Quindi se in questo articolo non parlerò del degrado o dei reati che alcuni immigrati commettono in Italia, lo farò solo perchè quell’argomento viene trattato in altri contesti, si perchè se io parlo di criminalità in Italia parlo di reati commessi da italiani e non, ma non posso associare l'immigrazione con questi concetti. Solo ne 2015 una media di 24 persone al minuto sono state costrette a fuggire dalle loro case, questa è la realtà mondiale, tra quelle persone ci sono anche nostri amici e parenti senza dubbio.

Questo è quello che è l’immigrazione ad oggi, una volta che ce ne siamo resi conto possiamo cercare di capire cos’è lo S.P.R.A.R.

Un progetto studiato dallo Stato per agevolare e controllare questo fenomeno di immigrazione che diventa sempre più mastodontico. La cosa che più mi ha colpito è stata apprendere quanto questo progetto risolva molte problematiche legate anche ad altri contesti. In questo progetto si da ai comuni la possibilità di ospitare un numero preciso di persone, sapere dove stanno e come vivono, e soprattutto il comune ha la possibilità di “sfruttarli” come risorse facendo in modo che possano contribuire al miglioramento della comunità che li ospita, ci sono molti casi di altri Comuni in Italia che hanno saputo sfruttare questa occasione per fare del bene da entrambe le parti, immigrati che insegnano l’inglese al Comando della Polizia Municipale, o altri casi in cui si dimostrano un’ottima risorsa per la manutenzione dell’arredo urbano.

In sostanza lo S.P.R.A.R. è un progetto che mira a registrare gli immigrati, ospitarli in strutture adeguate per un determinato periodo e immerge gli stessi nel nostro contesto sociale dietro attività ed eventi che focalizzano lo scopo primario allo sfruttamento (sempre nel senso buono della parola) di queste persone.

Va bene interessarsi alle questioni politiche e sociali, ma alzare la testa solo per dare fiato alle bocche ogni due per tre è sbagliato, cerchiamo di vedere le cose come stanno, di farci un opinione personale e smettiamola di stare schierati a prescindere dal pensiero o la causa sposata, quando si fa bene è giusto dirlo, allo stesso modo è giusto dire quando si fa male, in questo caso la nostra amministrazione ha presentato in tempo un progetto interessante, questa è la verità, una comunità come la nostra non può preoccuparsi o lamentarsi di cose del genere quando vive una situazione di gran lunga peggiore da anni ormai, ci preoccupiamo dei 50 schedati che arriveranno, e tutte queste polemiche dove stavano quando siamo stati letteralmente invasi da un fiume di clandestini? gente senza nome, oggi occupano posti importanti nelle nostre aziende, vivono a fianco a noi, li incontri per strada, viviamo questa situazione da anni ormai, che sia una cosa positiva o negativa non saprei dirlo, ma la cosa di cui sono sicuro è che l’immigrazione è una cosa, la criminalità è un’altra, per poche teste calde non possono rimetterci comunità intere, apriamo gli occhi, impariamo prima di tutto a rispettare noi la nostra città e poi con nesso di causa potremmo dire la nostra.

Io spero che con queste persone che arriveranno possa nascere qualcosa di utile e costruttivo per la nostra comunità, anche solo una maggiore conoscenza collettiva di una cultura a noi non troppo lontana sarebbe un passo in avanti per tutti, per essere rispettati bisogna rispettare.

La risposta che mi sono dato a tutto questo è che se una persona cambia vita ha un motivo valido, io sono certo che tutta questa gente preferirebbe cento volte tornare a casa loro, in pace, per continuare la loro vita dove sono nati, a tutto ciò c’è un’unica soluzione, invece di speculare sui fondi e contribuire a distruggere una nazione già satura di problemi bisognerebbe investire direttamente sul loro territorio, garantendo sicurezza, portando cultura, creando comunità in grado di svilupparsi e crescere a loro volta, aiutiamoli concretamente, ma a casa loro.

 

 

TORNA SU

 

di Samuele D'Ambrosio

 

SOCIAL(IZIAMO)

 

"Ormai è attestato che l'unione e la convivenza siano state il segreto evolutivo che ha permesso alla nostra civiltà di svilupparsi. Ma pare che questi valori si stiano indebolendo, come testimoniato dalla più grande piazza del mondo: il web. Questo pian piano è stato sempre più affollato di informazioni sbagliate, notizie false, discorsi inutili e anti-producenti. Di quest'ultimo tipo, in particolare, gli esempi non mancano neanche nella piccola realtà di Terracina, e si concretizzano in alcuni gruppi su Facebook. Non metto in dubbio i buoni propositi  di questi gruppi di creare uno "spazio" in cui i cittadini potessero segnalare e denunciare ciò che non funziona in città. Il fatto è che non basta dare alla gente un posto in cui sfogarsi; proprio come non basta costruire una scuola per avere persone istruite. Servirebbero anche gli insegnanti che guidino gli alunni e stimolino la loro curiosità. E allora non sorprende vedere e leggere post e commenti ripetersi in modo sempre uguale su piccole e inutili questioni, dato che, tra gli amministratori di questi gruppi, c’è chi usa le pagine per pubblicizzare la sua attività mettendo locandine e post in evidenza. Ma attenzione, questo non è l'unico caso. C'è chi ripete fino allo sfinimento le stesse cose, che probabilmente ha sentito altrove, senza nemmeno provare a ragionarci su o dare un taglio personale alla questione.

 Ciò nonostante, la cosa peggiore è che tutte queste opinioni vengono fuori solo di fronte a temi senza senso e di poca importanza, arrivando a dare all'altro del "problematico, e sulle cose sbagliate"; mentre quando si parla di abusi edilizi, cattiva amministrazione o di possibili infiltrazioni mafiose nessuno alza un dito, anche solo per digitare uno di quegli insulti che, invece, vengono rivolti, molto spesso, a chi sta peggio. Perché basta imbattersi su di un post che segnali una situazione di degrado pubblico per veder piovere insulti dai "cittadini". Ebbene tutto questo è distante dal concetto di "cittadino" che sa ascoltare l'altro,cercando di capirlo,comprendere la sua situazione, vede le cose dalla sua prospettiva, usando la più alta delle virtù del "cittadino": l' empatia. Ma quello che possiamo vedere qui sono scene in cui l'unione non nasce dal dialogo, ma dal suo opposto, la lotta, che offre dei nemici comuni. Questo non fa altro che alimentare una lotta tra poveri che non giova a nessuno."

 

 

TORNA SU

 

di Andrea Di Lello

 

UNA CASA PER IL FILOSI

 

 

 

Se si vogliono capire i meccanismi mentali della classe politica di questa città e coglierli in atto, un caso esemplare è rappresentato dalle vicissitudini soprattutto recenti dell'Istituto Professionale Alessandro Filosi. Alla ricerca pluridecennale di una sede degna di questo nome, smembrato da sempre in  tre plessi, privo persino di proprie strutture per l'educazione fisica, la questione di un nuovo edificio per il Filosi trova spazio nei cuori di amministratori locali e provinciali o di politici in carriera solo e soltanto a ridosso di scadenze elettorali. Poi, il nulla, mascherato, se va bene, da impegni vaghi e generici. Mai, infatti, si era parlato così tanto di una sede adeguata per il Professionale come nell'imminenza del voto dello scorso giugno. Il centrodestra teracinese, i loro compaesani del Pd, persino la presidente della Provincia in persona, Eleonora Della Penna, erano andati e tornati dall'attuale sede in via Roma del Filosi promettendo che le disgrazie logistiche di quella scuola erano proprio in cima ai loro pensieri. Del resto, circa 800 studenti iscritti, più le loro famiglie, per quanto non tutte di Terracina, rappresentavano un appetibile bottino elettorale da razziare lasciando il meno possibile ai predatori avversari. E così, liquidata quasi in un batter d'occhio l'ipotesi Palazzo Adrower come degna sistemazione del Professionale (non c'erano soldi, secondo la Provincia), genitori, studenti e professori, che chiedevano solo la soluzione dei guai del loro istituto, hanno dovuto partecipare da pubblico ad una specie di “X Factor”, con tanto di esibizione di politici ed amministratori per essere votati in nome della simpatia, visto che l'efficienza non figurava nel loro curriculum. Infatti, se nel vero “X Factor” vinci se sei bravo, in quello improvvisato dalla Della Penna e dai candidati sindaci dei principali schieramenti, direttamente e/o per interposta persona, bastava parlare male dell'avversario. Allora, la Della Penna ed il suo staff ammonivano il “pubblico” a non fidarsi degli altri concorrenti in gara; questi altri concorrenti sparlavano invece della Della Penna e dei loro rivali del centrosinistra. Ad un certo punto, sono venute  le elezioni amministrative, sono andate come sono andate ma al Filosi non è andato più nessuno, salvo ineludibili appuntamenti (come quello avvenuto nei giorni scorsi tra dirigenza della scuola e amministrazione Procaccini) che nel passato sono stati a risultato zero e sono serviti soltanto a tentare di salvare la faccia all'amministrazione di turno. Imparate, che questa è politica, e di quella fine! La nuova edizione di “X Factor”, per soli amministratori e politici, sempre al Filosi, è prevista per le prossime amministrative.

 

 

 

TORNA SU

 

di Alessandra Piacentini

 

FILOSI 100 E PIU'

 

 

 

Dopo l’inaugurazione dell’anno dedicato al centenario il 1 febbraio, l’istituto festeggerà il 2 Marzo alle ore 17,00, il primo collegio docenti con la lettura del verbale di quello del 1917, la presentazione della storia del Filosi, cofee breack e un intrattenimento musicale con Nunzio Milo; quindi il 4 e 5 Marzo la mostra “tutti pazzi per Barbie” con il fine di raccogliere fondi che verranno devoluti ad in asilo di Amatrice. Durante i mesi di marzo, aprile, maggio ci saranno mostre fotografiche di artisti locali con il tema “Ricordi di viaggio”,  con la commemorazione di Ernesto Trapanese. Circa nei giorni 22/28 maggio sarà allestito il villaggio Filosi, con gazebo enogastronomici e culturali, anche di città gemellate e amiche, con iniziative di spettacolo, dibattiti, work shop, salotti letterari ed il premio biennale Maestro della cultura. In particolare il 27 maggio il Filosi ospiterà l’anteprima di Cerealia, che si svolgerà in giugno a Roma, ma vedrà a Terracina, proprio al villaggio Filosi, una interessantissima vetrina con work shop, laboratori, degustazioni, mostre. Altri eventi di Fidapa, Rotaract e altre associazioni si svolgeranno nel villaggio relativamente alla  settimana prevista. In autunno saranno possibili stages presso città gemellate ed amiche per gli allievi migliori dell’istituto. Insomma, si tratta di scuola all’avanguardia che con gli eventi che organizza mette in atto la  didattica esperenziale che la caratterizza e che ne hanno fatto uno dei migliori della nostra regione, diventando l’orgoglio della città. Nei suoi 100 e piu’ anni ( pare siano almeno 129 datasi una pagella di un terzo anno del 1873 trovata lo scorso anno in una sua ricerca dalla professoressa Gianna Avelli ) il Filosi è infatti stato il testimone della storia della città come possiamo apprendere leggendo i registri del collegio docenti che sono conservati a scuola e da questa scuola sono transitati tutti i ragazzi che volevano proseguire negli studi e tra essi e i docenti ci sono personaggi che hanno fatto la storia di Terracina ( Bianchini ). Pare che l’istituto, ai suoi albori, fosse intitolato a Leonardo Da Vinci, allora non è proprio in caso che il suo motto sia la frase di Leonardo : “La spica” vuota alza la testa incontro al sole, “la spica” piena l’abbassa alla terra, sua madre. Per il centenario è stato coniato un logo, prendendo a modello il trischele o triscele, antico simbolo celtico simboleggiante la forza, la saggezza e l’amore , che riassume la  storia passata dell’istituto, il suo lavoro nel presente e i progetti che ha per il futuro .

 

 

 

 

TORNA SU

 

di Alessandra Piacentini

 

LETTERA APERTA AL DS E AL PERSONALE DEL FILOSI'

nonché alla cittadinanza

 

Gentilissima dirigente Masci Anna Maria, gentilissimi docenti ed ata,

La  sottoscritta Piacentini Alessandra, in qualità di presidente del comitato genitori del Filosi,  con la presente desidero, anche a nome di tutto il comitato che mi onoro di rappresentare da ben tre anni, comunicarvi la grande soddisfazione che noi genitori stiamo avendo nel  lavorare con le nostre molteplici iniziative, per la scuola dei nostri figli e in modo cosi collaborativo e proficuo, grazie ad una vera sinergia tra scuola e famiglie  di cui siamo consci e  che stiamo portando come esempio da imitare alle altre scuole che i nostri figli frequentano sul territorio.  Il comitato, come molti spero sappiano, nacque dall’esigenza di supportare la scuola nei problemi di tutti i giorni (approvvigionamenti, materiali e problematiche quali bullismo, piccolo spaccio esterno, situazioni di povertà ed assenza, di violenza perfino ecc.).  Nella seduta del  Consiglio d’istituto del 30/05/2014 ( il tutto riportato nel verbale n. 66  ) venne approvato lo statuto del comitato genitori e durante la riunione del 15/10/2015 per le elezione dei genitori rappresentanti di classe si costituì formalmente e il 20/02/2015 lo statuto venne depositato presso il comune di Terracina per cui  siamo riconosciuti a tutti gli effetti anche sul territorio. Ora vorrei ricordare solo alcune delle iniziative che da allora ci hanno visti insieme al lavoro  e non solo i nostri mercatini  per finanziare le vettovaglie dei laboratori: riteniamo un momento forte e da non dimenticare  il fatto che nel febbraio 2015 il comitato genitori  è sceso in piazza per una raccolta firme ( circa 2000 in meno di tre giorni ) per far sentire la propria voce nei confronti della provincia di Latina, onde ottenere una sede idonea per il nostro istituto, battaglia che va avanti da tantissimi anni, ma con il raggiungimento di risultati che precedentemente erano stati inadeguati ai bisogni dell’istituto. Questo successo è stato  dovuto alla forte coalizione  formatasi tra scuola e famiglie e vorremmo che l’opinione pubblica sentisse ancor di più questa forza che abbiamo in primis dentro di noi. Nell’anno 2016 abbiamo comperato attrezzature per la scuola alberghiera, con denaro che siamo riusciti a reperire con libere offerte ma soprattutto con la proposta, ad offerta, di materiale riciclato. Su tale scia si è collocato,  su spinta onnipresente della dirigenza, un importante progetto che abbiamo realizzato e tutt’ora realizziamo,il progetto “Visto e rovisto”; infatti è dal 2016  che il comitato genitori lavora a fianco dell’equipe di sostegno e dell’assistenza specialistica del Filosi  per la realizzazione di questo progetto mirato sempre all’integrazione e all’autonomia dei  ragazzi diversamente abili  della scuola, per cominciare ad impostare il loro futuro lavorativo: si è trattato di realizzare mercatini ad offerta libera mirati alla vendita di abiti usati. Tale progetto, gentile dirigente e docenti tutti, è stato grandemente apprezzato non solo dai comuni cittadini ma anche  dal  locale mondo politico, e dagli enti ed associazioni che si occupano del  sociale, proprio per il gran spessore di integrazione che  questi ragazzi hanno avuto.

Poi, per citare un’altra comune iniziativa che ci ha dato molto in termini umani,vorrei parlare del progetto “D’estate facendo” che , dalla dirigenza e da alcuni docenti  tanto appoggiato e voluto, venne svolto per la prima volta nel 2015 e replicato nel 2016, in cui delle mamme volontarie e con le qualifiche adeguate,  qualche docente ed allievi volontari hanno portato al mare i ragazzi diversamente abili per realizzare anche in sospensione didattica l’inclusione, proponendo attività ludico-ricreative ( inglese, ballo, lettura, canoa, creazione gioielli, giochi di carte ), cucina ed informatica svolta nella sede dell’istituto sempre aperta anche durante l’estate e in particolare nei laboratori resi funzionanti all’occorrenza per volere della dirigenza che abbiamo sentita, permetteteci di dire, non solo vicina, ma di continuo sprone, come in tutte le attività che ci hanno riguardato. Questo appoggio,che vogliamo sottolineare,questo starci vicino di molti docenti, vicinanza vera e sentita, ci ha spronati a fare sempre di più. Oggi il comitato genitori del Filosi oramai è ben radicato e conosciuto nel territorio tanto che veniamo convocati anche dagli enti locali per il sociale a seguire progetti e ,con essi, a  coinvolgere i ragazzi del nostro istituto. Inoltre ci sentiamo parte della scuola  anche perché  partecipiamo attivamente  alle decisioni che riguardano i ragazzi  o alle assemblee d’istituto dei nostri ragazzi  se chiamati da loro, e li supportiamo con il servizio d’ordine e collaborazione ad ogni loro iniziative ( manifestazioni, convegni ecc. ). Tutto questo è stato possibile per la grande disponibilità e fiducia che la scuola nel suo complesso ci offre, grazie all’impulso a  fare e dare che ci viene  dalla dirigenza e dal corpo docente,grazie alla collaborazione vera degli ata, e noi oggi, tramite me stessa che rappresento il comitato, intendiamo, dopo tre anni, farvi parte del nostro positivo bilancio, ringraziare chi ha creduto e continua a credere che solo insieme,scuola e famiglia,possano riuscire nell’intento educativo più importante, cioè far crescere ragazzi onesti e puliti; senza questa collaborazione difficilmente questi nostri giovani potrebbero crescere nella giusta ottica del comportamento etico ed altruista a cui miriamo nella nostra comune opera educativa.  Abbiamo la speranza di migliorarci sempre più e che si continui con questo rapporto di collaborazione,  che ci coinvolgiate in futuro in altri progetti. Questa è una lettera aperta perché desideriamo innanzitutto, con il breve exursus sul nostro operato, porvi un ringraziamento sincero e pubblico per la collaborazione dataci, ma anche perché desideriamo che ciò che facciamo sia noto a quante più persone possibili nel territorio e affinché anche in altre scuole si faccia altrettanto, perché crediamo che i genitori possono davvero assistere e coadiuvare la scuola nel suo compito educativo cosi come si fa al Filosi.

Cogliamo questa occasione, inoltre, ma non secondariamente, per riproporre la battaglia dell’edificio per il Filosi,perché questa scuola più che centenaria ha bisogno di un edificio ad essa dedicato,dove ci siano gli spazi necessari per la didattica in tutte le sue molteplici scelte ,dove non si sia sempre ospiti di qualcuno o ad elemosinare  ambienti in una guerra fra poveri:sto chiedendo di riprendere insieme la lotta per villa Adrower e per un edificio anche nuovo,sto chiedendo di risolvere i problemi legati al plesso di don Orione e alla sala Valadier attualmente, sto chiedendo che questa alleanza si possa rinforzare per ottenere i risultati a cui voi e noi aspiriamo. Non voglio dilungarmi oltre su questo argomento ben noto, dato che lo scopo di questa lettera aperta è ringraziare, ma permettetemi di dirlo,questo sarà il nostro futuro immediato,l’obiettivo per cui dobbiamo lavorare insieme e noi non ci tireremo indietro!!! In conclusione, voglio dire grazie alla dirigente,pertanto, per essere stata sempre  attiva  nella ricerca degli spazi per il Filosi e sempre attenta ai problemi dei ragazzi, con le tante  iniziative che ha messo in opera in questi anni; Ella ha compreso benissimo l’importanza del nostro ruolo! Grazie poi ai docenti che già lavorano con noi,-ma aspettiamo tutti gli altri-, grazie al personale ausiliario, amministrativo, tecnico, tanto spesso al lavoro con noi, grazie a tutti i genitori che si sono fatti coinvolgere, chi più e chi meno, ma sempre attenti, grazie a chi fra essi ha lottato e lotterà per la dignità dell’edificio .

Faremo ancora molto insieme se l’entusiasmo di questi tre anni iniziali si alimenterà col vostro aiuto

 

 

                                                                                       Alessandra Piacentini

                                      Presidente del comitato genitori dell’IPS FILOSI di Terracina

www.facebook.com/ComitatoFilosi/

 

 

 

 

 

 

TORNA SU

 

politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte; organizzazione;politica; terracina; amministrazione; cultura; latina; sestante; tradizioni; storia; arte;

CHI SIAMO

 

È certo che non ci muoveva soltanto il desiderio di spuntare un buon risultato alle scorse elezioni amministrative. Perché, se fosse stato solo la voglia di raccogliere voti, dopo la batosta ricevuta, avremmo dovuto lasciar fare a chi, in un modo o nell'altro, i voti sa come prenderli e dedicarci solo agli affari nostri. Eppure eccoci di nuovo qua, noi del Sestante, con un nuovo sito e anche nuove facce. Per fare cosa? Quello che facciamo da quasi trent'anni: provare a capire quanto succede in questa benedetta città, provare un po' a cambiarla questa benedetta città. Lo sappiamo, lo sappiamo: altri chiacchierano meno di noi, per scelta o per gli effetti di una accidentata educazione linguistica e non solo, e poi si ritrovano consiglieri comunali, assessori e talvolta sindaci, oppure siedono in qualche consiglio di amministrazione di ente pubblico, dove formulare frasi corrette, coerenti e coese non è tra i requisiti curricolari richiesti. E allora? Rileggete sopra. Sebbene, infatti, non ci manchi la persuasione che non faremmo male se fossimo al governo di questa città; e sebbene ci venga un po' di malinconia a pensare come ci sono andate le elezioni dell'anno scorso, sebbene tutto questo, noi non ce la sentiamo di non essere ciò che siamo, o ciò che siamo diventati in questa esperienza chiamata “Sestante”. Cominciava a mancarci la città, provavamo disagio ad ignorare che cosa le stesse accadendo, ci chiedevamo un po' inquieti se non avesse bisogno di una mano. Un po' come quando si litiga con un amico, con un fratello, una sorella e, torto o ragione che uno abbia, non ci si sente nei propri panni a disinteressarsi della sua vita. Siamo fatti cosi, siamo diventati così. E tutto questo si chiama “Sestante”.

VIDEO STORY

SEZIONE DEDICATA AI VOSTRI VIDEO. SE VUOI MOSTRARE QUALCOSA, RACCONTARE UNA STORIA O FARE UNA DENUNCIA PUBBLICA, SAREMO FELICI DI METTERTI A DISPOSIZIONE QUESTO SPAZIO PER IL TUO VIDEO, MANDACI IL FILMATO VIA MAIL O CONTATTACI SUI NOSTRI SOCIAL.

Created by ODA Visual Studio - p.iva 02296360593